Panta rei

E’ incredibile come la vita possa cambiare nell’arco di un mese, o anche meno…qualche settimana.

Non parlo solo delle cose che cambiano fuori, parlo anche di quelle dentro. Ma quando ci son troppi cambiamenti è difficile stare al passo.

Mi son dovuta allontanare per oltre 10.000 km per vedermi dentro e per vedere com’era la mia vita.
Vedersi da così lontano aiuta. Almeno a me ha aiutato, ho visto cosa mi rendeva infelice, cosa non andava, o almeno parte di quello che non andava perchè solo tornando indietro son riuscita a comprendere meglio.
Sempre più che cresco comprendo che esiste l’amore e che esiste l’ombra dell’amore, ovvero quell’idea che si ha e che si sostituisce all’amore vero, che ci porta a mantenere una relazione nell’idea che si stia bene, che sia giusto così, che non ci sia altro da fare, e con questa scia pensare di lasciare una persona non è preso molto in considerazione. Anche se si litiga il più delle volte, anche se per fare l’amore si deve calcare la mano, anche se si erano dati degli ultimatum che però vengono presto nascosti da quell’ombra sempre presente.
E non si vive bene, per nessuno dei due suppongo perchè una relazione è fatta di due persone e se una sta male la coppia poi sta male.
Quindi ho visto da lontano questa nebbia che mi avvolgeva e ho deciso che era tempo di portare un po’ di sole. Perchè era proprio priva di sole che mi sentivo, priva dei colori e tutto si vedeva all’esterno da come mi comportavo, dai vestiti neri, dalla poca voglia di uscire, dal lavorare poco.
Nel vedere tutto questo i vari progetti del futuro crollano tutti insieme e tutto è di nuovo da riprogrammare.
Da quello che ho capito può essere un duro colpo o una rinascita. Ritrovando il mio sole riesco a vederlo come una rinascita e non un rimpianto.
Tornata a casa ho scavato a fondo cercando di capire se era solo questo a farmi stare male o altro.
Ecco, era anche altro.
Me stessa direi. 3 anni fa lasciando il mio altro ex avevo capito che mi comportavo da crocerossina, e nel farlo con gli uomini avevo messo da parte la me stessa, privandola di una crescita personale. Non parlo di quella professionale che fortunatamente è andata avanti da sola. Parlo della me stessa che amava restare ore a intrecciare del fil di ferro per fare una lampada, creare nuove collane o borse, andare in giro a bere aperitivi con le amiche.
Osservando ho notato che nonostante le mie scoperte di 3 anni fa su me stessa non sono stata ancora in grado di pensare a me e ho messo me stessa dentro un cassetto, assieme al mio sole e ai miei colori per tirarli fuori solo in sporadici momenti.
Ora ho deciso di fidanzarmi con me stessa e di amarmi, e questo ovviamente non esclude che altri (di sesso maschile) non possano amarmi, ma fino a che non avrò trovato un mio nuovo equilibrio in cui non ci sarò sempre prima io a discapito degli altri, dovrò essere molto egoista, nel senso buono della parola.
Mi sono quindi fatta un nuovo anello del potere… con quella che pensavo fosse ambra invece si è rivelato un pezzo di resina ben modellato…pazienza.

Ora ho capito che devo assolutamente lasciarli fuori e coltivarli. Quindi se mai mi capitasse un altro uomo devo non andarci a vivere insieme e devo forzarmi di pensare prima a me stessa molto egoisticamente.
(qualcuno magari penserà che essendo io sovrappeso come faccia a accalappiare un uomo, non so perchè ma quando sto bene non è così difficile attirarli, sarà per via delle mega tette…).
Nel progetto di pensare a me stessa c’è anche il vivere da sola, o al massimo dividere una casa con un coinquilino che non sia un mio compagno.
Poi c’è la dieta e il movimento. Per la dieta ci sto lavorando…per il movimento è più difficile vista la mia perenne pigrizia.

Poi ci sono i cambiamenti o le notizie che arrivano da fuori. Possono essere terribilmente belle o disastrosamente brutte. Ecco, la seconda che ho scritto.
Appena tornata da Timor Est ho vinto una zia con cancro al retto e un padre con ostruzione delle arterie al 30%. In un baleno ti crolla il mondo addosso, ti manca il respiro e le lacrime escono da sole. Per le arterie ostruite si spera che il padre riesca a seguire finalmente una qualche dieta e smetta di fumare, ci sarebbero così ottimi risultati, per l’altra cosa invece è una coltellata al cuore. Soprattutto quando si tratta della mamma-sostituta, che mi ha insegnato a cucinare, a controllare le etichette e con cui ho passato ore e ore di chiacchiere interessanti.

Ora mi prenderò due settimane di pausa. Andrò a restituire, sebbene in piccolissima parte, una compagnia che anni fa mi era stata concessa quando restai ferma a letto per 40 giorni con una gamba ingessata. Sarà dura perchè inizia con la chemioterapia, ma se non ci potessi essere lo sarebbe ancora di più.
Quando tornerò cercherò di riprendere meglio in mano la mia vita!

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