La clitoride o IL clitoride?

Sempre più spesso mi fanno notare perchè ogni tanto scrivo IL clitoride, come altre donne quando dico LA clitoride mi guardano con gli occhi strabuzzanti e una espressione mista tra “oh mio dio, ma davvero? ho sbagliato da sempre?”

E’ proprio essenziale dare un genere a un insieme di nervi, tessuto erettile e sangue? Dico davvero, darle un genere cambia il modo di relazionarci con lei/lui?

Il primissimo nome del clitoride lo si deve a Mateo Renaldo Colombo (1516-1559) che declama la sua scoperta nel “De re anatomica,” del 1559 chiamandolo “amor Veneris, vel dulcedo” quindi ‘l’amore o la dolcezza di Venere‘.

Deriva dal latino “clitoris/clitoridis” (semrberebbe di genere femminile) coniato in Latino moderno nel 1610 dal greco “κλειτορίς/cleitoris” sostantivo femminile, forse  diminutivo di “κλειτύς/cleitus”  (‘pendenza/collina’) o da “κλείω/cleio” (chiudere, rinfoderare) visto che il glande della clitoride è protetto dalle piccole e grandi labbra. Ma alcuni imputano la derivazione a “κλειτοριάζω/cleitoriazoche significa ‘titillare/toccare/solleticare’ e da “κλίνω/clinoche è ‘pendenza’, quindi “essere inclinato/portato verso il piacere“. In fondo stessa radice di “κλῖμαξ/climax” che significa ‘scala‘, una salita verso il piacere!

In italiano in origine nasceva al femminile “massiccia clitoride” verso il 1730 e anche per l’Accademia della Crusca nel 1863-1923 -periodo in cui è stata redatta la V edizione del vocabolario, era ancora femminile.

Dalla Accademia della Crusca:

definizione clitoride crusca 4 edizione
Dalla 4 edizione del Vocabolario della Accademia della Crusca

 

Dalla 4 edizione del Vocabolario della Accademia della Crusca
Dalla 4 edizione del Vocabolario della Accademia della Crusca

A quanto pare è stata l’influenza del francese de “le clitoris” a portare sempre più gli italiani a chiamarlo al maschile. Anche gli spagnoli usano il genere maschile.

Dal TRECCANI:
clitòride
s. f. o m. [dal gr. () κλειτορίςίδος; l’uso come masch. è dovuto a influenza del fr. le clitoris]. – In anatomia, organo erettile femminile impari e mediano, omologo al pene virile, però rudimentale, situato nell’angolo anteriore della vulva.

Attualmente secondo la lingua italiana può avere due generi, maschile e femminile.
Potete chiamarla o chiamarlo come più vi piace. Se siete convinte che l’uso del maschile abbia sommerso LA clitoride di tabù non credo sia colpa di come la si chiamava. Ma perchè non la si è nominata (e stimolata) abbastanza, al maschile o femminile che sia.

 

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