Io ci provo!

Ecco un bel candy-giveaway che merita! Lei è Annarita e crea delle bellissime cose con la ceramica e ha deciso di metter in palio ben 2 premi. Il primo è una tisaniera in ceramica da lei realizzata che assegnerà a chi avrà dato le risposte più belle secondo il suo parere.
Le domande sono queste
1)qual’è per voi il momento della giornata, la situazione, l’atmosfera e l’ambientazione preferita per creare?
2) descrivete qual’è il vostro modo di creare, se partite da un bozzetto, se avete tutto in testa, se vi esce lì per lì, se prendete spunto da qualcosa che vi circonda o se vi ispirano altre creazioni
3) quando non sapete fare qualcosa ma vi ispira parecchio e non sapete da dove cominciare, cosa fate?
4) quando avete un’idea, riuscite a realizzarla esattamente (o quasi) come ve la immaginavate?
5) qual’è (se c’è) una Creazione o una tecnica, o un’Arte, che vi manca e che pensate di non essere pienamente soddisfatto/a finchè non la imparerete o la realizzerete?

Non resta che rispondere, no?
Il secondo premio sarà un ciondolo che verrà assegnato tramite estrazione tra tutti quelli che avranno lasciato un commento a questo post
C’è tempo fino al 4 marzo, oltre a lasciare un commento fatevi pure un giro nel suo bel blog e date un occhio alle bellissime crezioni!!


Queste sono le mie risposte!!
1)Il momento della giornata è al mattino e d’estate, quando c’è quella luce particolare che riempie di energia. Poi se si parla di creare ogni momento è buono basta che ci sia quella spinta da dentro ed ecco che l’orario, la luce o la fame non hanno più importanza

2) Sono varie le origini di un oggetto…
*può nascere per necessità ovvero per colmare un vuoto. “mi ci vorrebbe un … per fare …”
*può nascere dall’ispirazione di un’altra cosa che potrà vedersi nel nuovo oggetto o comportarsi come le illuminazioni del Dottor House, un flash nato da una cosa che non c’entrava niente.
*A volte sono gli elementi poi che decidono in cosa trasforamsi ed ecco che da un seme nasce una collana, che da un fiore nasce una borsa.
3) Ho due approcci, uno mentale e uno sperimentale. Il metodo mentale consiste nel provare a farlo, nel trovare la maniera e la forma più giusta, come se fosse un vero progetto su carta o in 3D e purtroppo questi ragionamenti colpiscono soprattutto nei momenti prima di addormentarsi -e spesso si trova la soluzione perfetta ma poi addormentandosi si dimentica tutto- o al gabinetto.
Il metodo sperimentale consiste nel prendere i materiali e provare. Montare, cucire, scollare, rifare ecc. Se non trovo una soluzione allora reagisco in due modi, in un modo razionale e scifto al metodo mentale, o in un modo “selvaggio” e arrivo a comportarmi come le scimmie di 2001 odissea nello spazio.

4)Magari!! però a volte capita e può esser bellissimo o di una bruttezza assurda e allora cala lo sconforto “ma era proprio così come me l’ero immaginato….so’ ridotta male!”

5) Non per ruffianeria ma lavorare la ceramica è una cosa che ho sempre voluto imparare. Al momento ho compensato con das e cartapesta ma i colori e la resistenza e tutto sono totalmente diversi.
Quello per cui mi piacerebbe di più è per poter fare gli elementi per le mie collane. Una volta sono entrata in un negozietto a Strasburgo (o Salisburgo, non ricordo più) che vendeva solo piccoli pezzi in ceramica in tutti i colori e una miriade di decorazioni. Ci sono impazzita! Il prezzo era a grammo e dovevo fare le conversioni, giustamente sbaglio e mi veniva fuori che potevo prendere un sacco di perline. Vado alla cassa e me lo pesa e mi dice “sono tot” che equivaleva a una cifra mooolto elevata. Ingollo ill rospo, torno indietro e scelgo solo alcuni elementi sul verde per farmi una sola collana (la mia primissima collana). Al tempo erano 30.000 lire, tantissimi soldi per 7 pezzetti di ceramica.
Ecco,la ceramica…e prima o poi farò un corso o comprerò un libro e un panetto di argilla e via

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