Che cos’è una valutazione pelvica

Perchè fare una valutazione pelvica o pelviperineale? che cosa ha di diverso rispetto alla visita ginecologica?

La valutazione pelvica o in parole più semplici, la valutazione di come sta e come funziona il pavimento pelvico è diversa da una classica visita ginecologia. Ovviamente con una visita ginecologica (che è sinonimo di vaginale) posso percepire come stanno i muscoli ma mancando una anamnesi specifica e uno studio più completo dei muscoli, non potrà darmi molte informazioni. Quindi nella visita di 2-5 minuti l’ostetrica o la ginecologa potranno sentire che alcuni muscoli sono tesi o che qualcosa non è al suo posto ma non è come l’esplorazione dedicata.
 
La valutazione del pavimento pelvico può essere effettuata da professionisti ostetrici, fisioterapisti, infermieri e medici che abbiano una formazione specifica in materia.
Ti ricordo che SOLO queste figure professionali possono valutare la funzionalità del perineo e proporre esercizi di rieducazione pelvica.Secondo i miei standard, una valutazione accurata del pavimento pelvico deve durare almeno un’ora e mezza: un’ora per l’anamnesi, 20 minuti per la visita e il resto per compilare e consegnare la relazione conclusiva.
 
Durante l’anamnesi indago sul funzionamento del perineo attraverso domande relative alla salute della paziente, ai traumi subiti, all’alimentazione, alle attività sportive praticate, alla storia mestruale, alle evacuazioni e alla sessualità. In base ai sintomi, a come la persona mi racconta le sue abitudini, le sue emozioni in merito all’espletare i suoi bisogni o come vive la sessualità, capirò come il perineo -l’insieme dei muscoli- funziona. E le risposte della paziente per me sono molto più preziose della visita stessa perchè durante la visita pelvica io non potrò dedurre come quella persona urina (deve spingere? si svuota tutta? le scappa spesso?ecc) o defeca o come sono gli orgasmi e se ha difficoltà. Durante l’anamnesi fornisco i primi consigli per modificare le abitudini quotidiane spiegando perchè sono utili.
 
Il tempo dedicato alla valutazione pelvica può variare molto da professionista a professionista, le mie allieve (le trovi qua) fanno visite pelviche da 1,5 a 2 ore. In base al tempo che durerà il professionista potrà approfondire di più anamnesi e visita. Sicuramente in una visita che duri 30-45 minuti l’anamnesi avrà poco spazio. E’ l’anamnesi che può dare più risposte sui malfunzionamenti e quindi per me è fondamentale. Ovvio che posso anche fare solo la visita pelvica ma non saprò come funziona nè quali consigli dare.

La visita inizia con l’osservazione della postura, in piedi e in posizione seduta, e della respirazione. Questi sono aspetti fondamentali perchè incidono sulla salute pelvica durante tutto il tempo in cui stiamo svegli.

Per la valutazione del perineo femminile, preferisco che la visita avvenga su un lettino da massaggi: il lettino con le staffe (quello usato solitamente per le visite ostetriche e ginecologiche) non consente di tenere il bacino in posizione corretta e potrebbe provocare una tensione muscolare. Inoltre potrebbe mettere a disagio le pazienti perchè non sono libere di chiudere le gambe quando lo desiderano.

Una volta che la paziente si accomoda sul lettino e dà il suo consenso, si valutano i genitali esterni, controllando l’aspetto delle mucose, l’eventuale presenza di bruciore o dolore e i riflessi neurologici.

Personalmente, preferisco fare anche una valutazione dei muscoli esterna oltre che una osservazione della vulva e delle mucose esaustiva. La palpazione esterna dei muscoli è fondamentale per sentire quei muscoli che non si riescono a sentire internamente e per quelle persone che non desiderano una visita interna, difficoltà alla visita per dolore, vaginismo o per motivi emotivi.

La valutazione non consiste solo nell’inserire un dito in vagina mentre la paziente stringe i muscoli.

Con l’esplorazione intracavitaria, ovvero inserire un dita in vagina o in ano, cerco di valutare lo stato di salute dei muscoli, degli organi, della vescica e dell’uretra così come la mobilità dell’utero, la sua posizione e quanto è morbido o contratto (questo passaggio quasi non viene esplorato da moltissimi professionisti). Inoltre vado a controllare i muscoli della clitoride che si sentono esternamente e soprattutto successivamente come questi muscoli si sanno contrarre e rilassare.
Se durante l’anamnesi la paziente mi a riferito di provare dolore lo vado a cercare durante la visita. Questo passaggio per me è fondamentale! Trovare l’origine e la causa meccanica del dolore è importante per scegliere il percorso terapeutico più adeguato.

In ogni fase spiego alla paziente che cosa sente e le chiedo di riferirmi cosa sente. Spesso uso uno specchio per mostrare alla paziente i suoi genitali e aumentare così la sua consapevolezza.

Dai feedback delle mie pazienti che hanno già fatto altre valutazioni pelviche so che non hanno mai vissuto una visita così completa. Mi riferiscono che sentono giusto il dito dentro che tocca a destra e sinistra e poi chiedono di contrarre così come non hanno mai ricevuto una esplorazione visiva della vulva così approfondita e spiegata alla paziente attraverso l’uso uno specchio. Inoltre oltre a chiedere il permesso ogni volta che cambio tipo di esplorazione, spiego passo passo alla paziente cosa sto facendo e la invito a sentirsi, a sentire come stanno i muscoli, la diversità tra destra e sinistra, ecc.

Per comprendere come funzionano i muscoli si fa il pc test, ossia il test pubococcigeo. Per eseguirlo si chiede alla paziente di contrarre i muscoli del pavimento pelvico. Personalmente non valuto solo il muscolo “pubococcigeo”  ma anche i muscoli della clitoride e l’elevatore dell’ano.

Il pc test serve a valutare la forza e la durata della contrazione e la “stancabilità” ovvero misurare quante volte la paziente è in grado di ripetere l’esercizio.

Sempre con il consenso della paziente, io eseguo anche un’esplorazione rettale in molte pazienti, che può fornire ulteriori informazioni sullo stato di salute dei muscoli e degli organi.

Se sospetto la presenza di prolassi, visito la paziente anche in piedi. La forza di gravità e la postura asimmetrica metteranno in evidenza l’entità degli eventuali prolassi.

È importante rilasciare un referto a fine visita affinché la paziente abbia una relazione esaustiva e dettagliata e possa eventualmente presentarla ad altri professionisti.

La valutazione del perineo maschile è molto simile, dal momento che i muscoli perineali sono pressoché gli stessi. I muscoli che nelle pazienti femmine vengono esaminati attraverso la visita vaginale, nei maschi vengono valutati attraverso la visita rettale. Il pc test maschile dovrà tenere conto dell’attivazione dei muscoli dei corpi erettili e, internamente, della posizione e mobilità della prostata. Grazie all’anamnesi, un professionista sarà in grado di dare suggerimenti su come modificare le abitudini quotidiane e, grazie alla valutazione dei muscoli, potrà monitorare i miglioramenti nel tempo.

Spero che con le mie spiegazioni, soprattutto di come io lavoro e come lo insegno alle mie allieve, tu comprenda meglio perchè fare una valutazione pelvica e non fermarti solo alla visita ginecologica.

Dal momento che per me l’anamnesi è una parte fondamentale ho deciso di fare anche la consulenza online dedicata alla salute pelvica. Ovviamente mancherà la visita ma dai sintomi che mi riferisce la paziente così come da una sua auto-osservazione seguendo una mia guida (che trovi anche dentro il mio libro Voglio Venire) riesco ad aiutarle e a risolvere le loro difficoltà-diffunzioni.

Le visite dal vivo le faccio nel mio studio a Livorno, in via Monte Grappa 5. 
Per venire incontro ai bisogni delle persone e alle loro possibilità ho deciso di offrire il percorso di rieducazione anche con una prima visita di mezz’ora o di 1 ora se poi la persona si studia o il mio libro Voglio Venire o il mio corso L’allegro Perineo (qua scontato del 20%)

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