Consulenze

Vista la grande richiesta per le valutazioni del pavimento pelvico ora a Milano ci sarà Valentina Ongis, una ostetrica che sto formando personalmente.

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Nei prossimi paragrafi troverai sia la descrizione delle mie consulenze sia una piccola guida per comprendere quale consulenza ti sia più utile (con me o con altri professionist*). Se dopo aver letto la guida ancora non saprai scegliere la consulenza puoi scrivere a Angela che risponderà in orario di ufficio:

  • whatsapp allo 353 418 3485
  • o via mail a divulvatrice@gmail.com
Ricorda, Via mail o chat non saranno dati consigli su come risolvere le proprie difficoltà!!
 

Ci sono 3 modalità per incontrarmi, 2 dal vivo e uno online:

  • Livorno, via Montegrappa 5. Lo studio si trova in zona ZTL, puoi parcheggiare tranquillamente al parcheggio 4 Mori, in via Grande. A 10 minuti a piedi ci sono i parcheggi Moderno e poi quello del Mercatino Americano (che è il più economico)
  • Milano, via Vitruvio 42. Lo studio è a 4 minuti a piedi dalla stazione e NON è in zona ZTL.
  • online tramite chiamate semplici, videochiamate su skype o whatsapp

Le consulenze di Violeta

Consulenza di mezz’ora online o in studio a Livorno, al costo di 110 euro, per:
– cambio coppetta mestruale
– lettura paptest
– dubbi sulla sessualità
– conoscere meglio il tuo corpo
– paptest
– comprendere quale percorso intraprendere
– cura rapida per una vaginosi ma 🚨 NON va bene per infezioni recidivanti dove serve una consulenza di almeno 1 ora

Consulenza di 1 ora online o in studio a Livorno (al costo di 220 euro) o a Milano per parlare di:
– Riequilibrio Microbioti
– Sessualità Consapevole
– Consulenza generica
– Scelta anticoncezionale
– Conoscere il proprio ciclo mestruale, ma non sistemare l’equilibrio in caso di irregolarità, dolore, etc

Valutazione del pavimento pelvico ha una durata di 2,5 h, nello studio a Livorno e a Milano (costo 550 euro). Al momento della prenotazione pagherai un acconto pari a metà della cifra mentre al momento della visita pagherai l’altra metà con bancomat.

– anamnesi dettagliata
– valutazione dei muscoli perineali
– una terapia per vaginosi se presente
– 1 esercizio per rilassare il pavimento pelvico
– cura per microbiota se ci sarà bisogno
– accesso gratuito al corso online, “Perineo in salute” costo di 90 €, con i primi suggerimenti ed esercizi semplici (disponibile subito dopo la consulenza)

La valutazione del pavimento pelvico la faccio anche con mestruazioni o spotting!!

Alcuni sintomi di un perineo disfunzionale:

  • incontinenza alle urine, feci o gas

  • difficoltà a urinare, defecare, eliminare gas

  • stipsi, diarrea

  • emorroidi, tagli profondi dello sfintere anale (ragadi)

  • dolori mestruali

  • dolore con eccitazione

  • dolore alla penetrazione, in entrata, a metà strada o in profondità

  • dolore dopo gli orgasmi

  • dolore e/o ipersensibilità al glande del clitoride o del glande

  • prostatiti

  • cistiti “meccaniche” (post coitali, luna di miele, da freddo, etc)

  • fitte all’inguine

  • difficoltà erettili (mantenere erezione, non abbastanza turgore, erezione che dura troppo, erezione che dura poco)

  • piacere che diminuisce, che scompare

  • difficoltà a raggiungere l’orgasmo, raggiungerlo solo in alcune posizioni o con una sola modalità (stringendo le gambe o in posizioni particolari)

  • beanza vulvare

Valutazione del pavimento pelvico + tempo EXTRA:

  • 3,5 h costo a Livorno o a Milano (al costo di 650 euro)
    – anamnesi dettagliata pavimento pelvico
    – anamnesi dettagliata mestruazioni e microbiota o sessualità
    valutazione dei muscoli perineali
    – 1 esercizio per iniziare a rilassare il perineo e prendere consapevolezza
    – accesso gratuito al corso online, “Perineo in salute” costo di 90 €, con i primi suggerimenti ed esercizi semplici (disponibile subito dopo la consulenza)

Al momento della prenotazione pagherai un acconto pari a metà della cifra mentre al momento della visita pagherai l’altra metà con bancomat.

La valutazione del pavimento pelvico la faccio anche con mestruazioni o spotting!

Per il pavimento pelvico

Se dalla valutazione è emerso che il pavimento pelvico non sta bene suggerisco di intraprendere un percorso per rieducare i muscoli per:

  • prendere consapevolezza di come stia durante la giornata, come si muova, quanto si rilassi

  • lavorare sulla respirazione e sul diaframma respiratorio, sempre attraverso la consapevolezza e su qualche esercizio

  • rendere i muscoli del pavimento pelvici abili a contrarsi ma soprattutto a rilassarsi

L’esercizio fatto alla fine della valutazione è solo un piccolo inizio affinchè tu possa già iniziare il percorso con un po’ più di consapevolezza e con un pochino meno di tensioni, per darti uno strumento per tamponare le tensioni quotidiane o quelle dopo sport e movimento.

Gli esercizi sono la parte fondamentale del percorso rieducativo del pavimento pelvico assieme a tutte le accortezze per le abitudini quotidiane. Pensa che già solo con quelle molte persone notano come alcuni sintomi si riducano.

Se sarà necessario nel percorso rieducativo saranno prese in considerazione:

  • spiegare le buone abitudini (da mezz’ora a 1 ora)

  • manipolazioni per andare a sbloccare alcuni muscoli (dentro il follow up di 1 ora in studio)

  • uso di elettrostimolazione funzionale o tens antalgica (serve un follow up di mezz’ora per la spiegazione)

  • uso di fitoterapici (se si tratta di ripetere di nuovo tutta la terapia serve dedicarci un follow up di mezz’ora)

  • uso di auto-massaggi (follow up di mezz’ora)

  • riequilibrare la flora vaginale (1h di follow up)

  • riequilibrare l’equilibrio mestruale (1h di follow up)

  • modificare alimentazione (seguendo un professionista specializzato)

     

→ per gli esercizi serve un follow up di mezz’ora. Si possono fare sia dal vivo in studio a Livorno che online
Puoi anche prendere il pacchetto per gli appuntamenti online: il primo appuntamento è di 1 ora per rivedere le abitudini quotidiane e gli altri 2 sono di mezz’ora. 
Per gli appuntamenti COMBO a Livorno puoi scrivere via mail a divulvatrice@gmail.com 

→ per manipolazioni/imparare automassaggi + esercizi serve un follow up di 1 h, a Livorno (costo 140 euro per uno singolo o 120 euro per i combo) o a Milano (costo 140 euro singolo o 120 euro con il combo). 

→ in studio se prendete solo mezz’ora questa la dedico agli esercizi

Se non ci sono difficoltà emotive, se non si deve parlare di altro, se non si aspetta troppo tra un follow up e l’altro, servono 6 follow up per imparare tutti gli esercizi ed essere autonome.

Suggerisco che tra un follow up e l’altro passino almeno 3 settimane e non più di 5 settimane. Alcune persone potranno aver bisogno di più tempo tra un follow up e l’altro. 

Per le mestruazioni

Per il primo follow up dovrà avere una durata di 1h per controllare gli approfondimenti suggeriti + la temperatura basale, spiegare le mie deduzioni, individuare gli integratori e spiegare come prenderli.

I follow up successivi potranno essere di mezz’ora.

Per la sessualità o altri bisogni

In base al tempo che servirà alla persona per raccontare, avere informazioni, continuare un percorso di consapevolezza o aggiustare gli integratori per una vaginite/cistite, la persona potrà scegliere un follow up di 1h o di mezz’ora.

Follow up mezz’ora online
Combo di follow up di mezz’ora online (il primo è di 1 ora, gli altri 2 sono di mezz’ora)
Follow up mezz’ora studio Livorno
Follow up 1 ora online
Follow up 1 ora Livorno
Combo 3 follow up di 1 ora a Livorno
Follow up 1 ora Milano
Combo di 3 follow up di 1 ora a Milano

Come scegliere una consulenza

Ho cercato di segnare quanti più sintomi possibili, ovviamente nel titolo del paragrafetto non posso scrivere tutto.
Se ad esempio hai un sintomi che riguarda la minzione vai a vedere i vari punti dedicati alla minzione.

👉🏻 Se per caso il tuo sintomo poi non fosse citato non significa che non lo prendo in considerazione, ma solo che me lo son dimenticata!

Per questo tipo di sintomi suggerisco una consulenza di 1 ora o di 1,5 ore per ripristinare l’equilibrio del microbiota vaginale e vescicale (la flora vaginale e vescicale). Oltre a dare anche delle soluzioni per aiutare le mucose a guarire.

Ma che cos’è l’HPV? alto rischio? basso rischio? e i condilomi?

Le informazioni che si trovano online spesso sono poco chiare e mettono ancora più confusione nelle persone che si affidano a gugol per avere una risposta perchè magari non sono riusciti a chiederlo al proprio medico.
Inoltre molti aspetti di questo virus sono ancora misconosciuti e non si possono dare delle risposte chiare così come non esiste una terapia che lo possa debellare.
Per quanto riguarda questo tema ecco cosa posso offrire:
– consulenza generica di mezz’ora o 1 ora, in base a quante domande e quanti dubbi hai
– paptest durante un controllo, consulenza di mezz’ora con il sovrapprezzo del costo dell’esame di laboratorio
– aiutarti a rinforzare il tuo microbiota con una consulenza di 1 ora

Ci sono situazioni in cui la mucosa vulvare è poco elastica o sofferente e si possono delle lacerazioni, soprattutto alla forchetta. 
E’ difficile stabilire prima se sia più una questione di microbiota o di pavimento pelvico poco elastico (che rende anche la mucosa poco elastica).
Quindi potrebbe esser necessaria una consulenza per i microbioti o una valutazione del pavimento pelvico, o entrambe.

Spesso le disfunzioni legate alla ghiandola del Bartolini sono poco considerate per quel che riguarda i muscoli del pavimento pelvico. 
Le ghiandole del bartolini si trovano incastonate nei muscoli dei bulbi della clitoride e il dotto che porta fuori il liquido che producono durante eccitazione e orgasmi attraversa questi muscoli. Questi muscoli durante le fasi del piacere si contraggono per aumentare il piacere ma dovrebbero anche rilassarsi. Se non si rilassano e restano contratti allora il liquido che è contenuto dentro le ghiandole potrebbe non uscire facilmente causando una infiammazione e in alcuni casi anche infezioni.
Per risolvere le bartoliniti suggerisco una valutazione del pavimento pelvico.

La piaghetta o ectropion è una condizione in cui sulla cervice (o collo dell’utero) c’è una specie di ulcera, un cambiamento delle mucose. In alcuni casi è asintomatica ma in molto sanguina dopo stimolazioni meccaniche come i rapporti penetrativi, a volte sanguinano solo in determinati momenti del ciclo mestruale.

Dalla mia esperienza clinica le piaghette o ectropion compaiono quando il microbiota non è in salute, soprattutto quando sono presenti infezioni anche se non evidenti. 

Suggerisco una consulenza di 1 ora per riequilibrare il microbiota vaginale

Si presentano spesso con urinoculture negative, ovvero senza batteri, e sono causate dal mancato rilassamento dei muscoli compressori uretrali e dell’uretra. Questa condizione può portare a fastidi e dolori che richiamano la cistite classica ma non è proprio la stessa cosa. A volte può capitare che siano accompagnate da cistiti batteriche e andrebbero risolte attaccando sia dal pavimento pelvico che dal microbiota.
Ci sono anche cistiti “meccaniche” che si presentano dopo sport particolari, dopo esser state molto in piedi, con il freddo.

Le persone riferiscono:
– bruciore all’entrata dell’uretra
– sensazione di dover urinare spesso
– difficoltà a urinare, dopo i rapporti intimi o quando la si trattiene molto
– difficoltà a svuotare la vescica completamente
– mitto dell’urina che esce lento o deviato
– vescica iperattiva

Per questo tipo di sintomi si consiglia una valutazione del pavimento pelvico.

Per incontinenza si intende l’incapacita di trattenere urine, feci o gas. E’ causato da più fattori, sia una poca abilità degli sfinteri specifici (uretrale e anali) che da un cattivo funzionamento di tutti i muscoli del pavimento pelvico che dovrebbero agire in sinergia durante i movimenti del corpo. L’incontinenza può essere presente sia quando i muscoli sono troppo tesi che quando sono ipotonici.

La stipsi è una condizione in cui le feci sono troppo dure o si defeca non tutti i giorni. Può anche capitare che defecare provochi dolore o si debba spingere. Questa condizione quando è implicato il pavimento pelvico può essere causata da muscoli troppo tesi che non lasciano spazio alle feci. Oppure quando i muscoli sono poco tonici e non offrono la giusta resistenza per “spostare” le feci dalla ampolla rettale all’uscita.

I prolassi sono cedimenti strutturali in cui gli organi pelvici (utero, vescica, uretra, retto) perdono la loro posizione. Questi possono presentarsi sia in caso di ipotonia che di muscoli troppo tesi.

La beanza vulvare si presenta quando i muscoli più “esterni” del pavimento pelvico non sono elastici da poter “richiudere” l’entrata. Può capitare sia quando i muscoli sono troppo tesi o troppo lassi.

Per tutti questi sintomi si suggerisce una valutazione del pavimento pelvico.

Le emorroidi  le abbiamo tutti ma quando funzionano bene si gonfiano quando le feci riempono l’ampolla rettale e gonfiandosi chiudono meglio lo sfintere anale dall’interno. Quando le feci si avvicinano allo sfintere attivano lo stimolo per la defecazione e qua le emorroidi iniziano a sgonfiarsi per permettere il passaggio delle feci quando la persona assume la corretta posizione per defecare.
Se le feci riempono e restano nella ampolla, unito a una disfunzione circolatoria, la persona sente un peso che gli dice che le feci sono là e che deve svuotarsi ma non sente lo stimolo vero e proprio, così le emorroidi non si “sgonfiano” e la persona per svuotarsi spinge. Quindi oltre alle feci spinge anche le emorroidi e può capitare che fuoriescano.

Le ragadi anali sono dei tagli importanti allo sfintere anale. Capitano quando lo sfintere è così contratto che non si sa rilassare e quando le feci passano, spesso molto dure, questo si lesiona.

Per questi sintomi suggerisco una valutazione del pavimento pelvico.

Non tutte le persone riescono a avere orgasmi facilmente e alcune non ne hanno mai avuti.
Le difficoltà possono essere:
– avere orgasmi solo in determinate posizioni, con una particolare stimolazione, stringendo le gambe e i glutei
– avere orgasmi solo da sola
– avere orgasmi solo con un vibratore
– non sentire nulla in vagina
– non arrivare agli orgasmi con penetrazione

Queste difficoltà spesso vengono considerate solo da un aspetto psicologico dimenticandosi l’importanza della salute dei muscoli del pavimento pelvico che sostengono la clitoride e promuovono gli orgasmi.
Per queste difficoltà suggerisco una valutazione del pavimento pelvico e successivo percorso di rieducazione pelvica.

Ci sono tantissime situazioni in cui si prova dolore:
dolore all’entrata vaginale: quando si prova ad accarezzare l’entrata vaginale o il pene prova a entrare. Solitamente il dolore percepito deriva da un bruciore causato da una infezione anche se non è evidente
dolore o difficoltà a far entrare il pene. I muscoli perineali più esterni sono contratti e non si rilassano, quindi sembra che ci sia un muro difficile da penetrare
dolore con le penetrazioni profonde. Solitamente sono causate da un utero “bloccato” che non ha possibilità di muoversi durante le spinte quindi fa male. Il dolore può anche essere causato dai tessuti vaginali poco elastici che a essere distesi dolgono
clitoride troppo sensibile al tocco o dolente. Può essere causato da una infiammazione o dai muscoli che sostengono la clitoride che sono troppo contratti
fastidio o dolore durante l’eccitazione al clitoride, al perineo, vicino alla pelvi o in addome. Durante l’eccitazione i muscoli tendono a contrarsi ma se non si sanno rilassare ecco che può comparire il dolore
dolore dopo una penetrazione o orgasmi. Sono causati da muscoli che non si sanno rilassare. Per aumentare il piacere e favorire gli orgasmi i muscoli si contraggono e rilassano. Ma se manca la seconda parte del rilassamento i muscoli resteranno conratti e quindi possono cuasare dolore
cistiti post coitali. Si presentano spesso con urinoculture negative, ovvero senza batteri, e sono causate dal mancato rilassamento dei muscoli compressori uretrali e dell’uretra. Questa condizione può portare a fastidi e dolori che richiamano la cistite classica ma non è proprio la stessa cosa. A volte può capitare che siano accompagnate da cistiti batteriche e andrebbero risolte attaccando sia dal pavimento pelvico che dal microbiota.

Sicuramente è consigliata una valutazione del pavimento pelvico. In alcuni casi serve anche un approfondimento anche del microbiota vaginale-vescicale o dell’equilibrio mestruale, soprattutto quando i sintomi sono presenti solo in determinate fasi del ciclo.

La vulvodinia è una patologia ancora molto poco conosciuta e spesso le persone che ne soffrono girano tanti specialisti provando molte terapie che portano pochi risultati. 
Dalla mia esperienza clinica chi ha ricevuto una diagnosi di vulvodinia spesso ha:
ipertono dei muscoli del pavimento pelvico (muscoli che non si sanno rilassare e che restano tesi). Questo può portare a dolore nella penetrazione profonda, cistiti meccaniche e recidivanti, dolori pelvici, stitichezza, difficoltà con gli orgasmi, non sentire piacere, dolore con eccitazione o dopo gli orgasmi
affezioni vulvovaginali: prurito, bruciore, rossore
sintomi che peggiorano in alcune fasi del mestruo. Questo perchè il microbiota e i muscoli sono sensibili ai cambiamenti ormonali mestruali che incidono sia sulla qualità del microbiota che sulla elasticità dei muscoli.
muscoli in generale sul corpo che non si sanno rilassare. Questo può dipendere da uno squilibrio ormonale mestruale e legati al cortisolo/insulina
cistiti post coitali,  sono causate dal mancato rilassamento dei muscoli compressori uretrali e dell’uretra. 
dolore pelvico, che può arrivare dopo movimento, stare troppo in piedi o sedute

Per questo suggerisco una consulenza di almeno 3 ore per andare a valutare:
– stato di salute del pavimento pelvico
– equilibrio ormonale
– salute del microbiota vaginale

Che cos’è il vaginismo? Spesso passa il concetto che “vaginismo” sia l’impossibilità a avere una penetrazione ma è una cosa più complessa. E’ una fobia alla penetrazione e spesso anche solo a far avvicinare una mano o un pene alla vulva causa molto disagio.
Questa condizione va affrontata sia da un punto di vista psicologico che di rieducazione pelvica, perchè i muscoli tendono a chiudersi e non si sanno rilassare.

Spesso però passa l’idea che sia una impossibilità alla penetrazione. Una persona che prova a avere una penetrazione ma non riesce perchè sente “un muro”. Questo è dato da una estrema tensione dei muscoli che non si sanno rilassare.

Per entrambe le situazioni suggerisco una valutazione dei muscoli del pavimento pelvico.

I dolori mestruali sono causati spesso da una contrattura dei muscoli pelvici e un utero bloccato (e contratto) sommato ad uno squilibrio ormonale che incide su queste tensioni.
Una leggenda è che per definirsi squilibrio ormonale ci debba anche essere una irregolarità della durata del ciclo mestruale. Ci possono essere squilibri ormonali anche avendo un ciclo mestruale di 28 giorni preciso come un orologio svizzero.

Alcuni sintomi di uno squilibrio mestruale ormonale:
– ciclo mestruale irregolare, troppo lunghi sopra i 35 giorni, troppo corti sotto i 26-27 giorni
– amenorrea, oligomenorrea, polimenorrea
– flusso abbondante e/o grumoso
– spotting premestruale. spotting post mestruale, spotting a metà ciclo mestruale
– dolore durante le mestruazioni sia pelvico che in altre zone del corpo come lombalgia, cefalee, etc
– sintomi importanti durante la fase premesruale (umore che disturba, vampate calore, dolore al seno, mal di testa, lombalgia, male “alle ovaie”, e tanti altri sintomi sgradevoli -le fonti dicono che sono oltre 250…)
– acne o brufoli che si presentano con ciclicità
– cambiamenti importanti nella frequenza e nella consistenza delle feci
– difficoltà a concepire
– qualsiasi altro sintomo sgradevole che si presenti in determinate fasi del ciclo mestruale con regolarità
– poca libido
– secchezza vaginale
– fibromi/polipi
– diagnosi pregressa di PCOS, ovaio multifollicolare e simili, endometriosi

Gli squilibri ormonali mestruali solitamente hanno delle cause precise che risiedono nella tiroide, ipofisi, gestione dell’insulina, gestione del cortisolo e spesso possono convivere diverse cause. Con la consulenza ci sarà una anamnesi dettagliata per comprendere quali approfondimenti fare e una volta analizzati gli esiti (in un follow up di 1 ora) individuare i vari percorsi terapeutici e gli integratori che possono aiutare a ritrovare un equilibrio ormonale.
Si suggerisce una consulenza su equilibrio ormonale e una valutazione del pavimento pelvico se c’è anche dolore pelvico.

Spesso l’idea che passa, anche da altri professionisti, è che tutti i sintomi negativi siano causati dall’endometriosi. Ma non è proprio così.
Spesso (sempre direi io) l’endometriosi viaggia assieme a uno squilibrio mestruale che può portare molti dei sintomi che si associano di solito ad altri squilibri come la PCOS o simili. 
Questi squilibri, così come lo stato infiammatorio che persiste possono portare a disturbi anche a livello intestinale ma soprattutto a livello dei muscoli del perineo e utero che potranno essere molto tesi e per questo causare dolore all’arrivo delle mestruazioni.

Quando una persona ha endometriosi suggerisco:
– valutare equilibrio mestruale per individuare le cause degli squilibri, si può fare anche se si assumono ormoni
– valutazione del pavimento pelvico per andare a lavorare poi sulle tensioni muscolari

Con una consulenza dedicata alla “sessualità” in generale potremmo parlare di:
– conoscere meglio il tuo corpo
– parlare di tecniche e pratiche sessuali
– approcciarti al tuo corpo
– anticoncezionali
– malattie sessualmente trasmissibili
– come approcciarsi ai primi rapporti intimi

Se hai difficoltà:
– a raggiungere orgasmi = valutazione del pavimento pelvico
– lubrificazione = 
valutazione del pavimento pelvico o equilibrio mestruale o consulenza microbiota
– libido poco presente = equilibrio mestruale

Non posso indovinare il sextoy che fa per te o la coppetta mestruale! Mi basta però mezz’ora per poter farti le domande giuste e suggerirti quindi i prodotti che più si adattano a te.

La libido è un mix di tante cose. Dipende da come sta il nostro animo, dipende da come sta la nostra parte “relazionale” e dipende molto da come sta l’equilibrio ormonale mestruale.
La poca libido può rendere difficile sia la masturbazione che i rapporti di coppia, così come anche mantenere o arrivare al piacere.
Se sono presenti altri sintomi collegati a uno squilibrio mestruale o le altre due componenti stanno bene, consiglio una consulenza per valutare l’equilibrio mestruale.

 

La vagina e la vulva dovrebbero essere sempre umide (si! pensa a come stai quando la bocca è secca…male no?) e dovrebbero bagnarsi adeguatamente durante tutto un rapporto intimo per poter garantire scorrevolezza e assenza di attrito o bruciore.

La lubrificazione vulvovaginale quotidiana  e quella durante l’eccitazione può dipendere da:
– salute del microbiota
– salute del pavimento pelvico
– equilibrio mestruale

Cerca di comprendere quali sono gli ambiti in cui riscontri sintomi, perineo/microbiota/equilibrio mestruale quindi valuta quale delle consulenze scegliere!

Come tutte le altre fasi della vita di una persona con ovaie la menopausa dovrebbe essere un cambiamento sì importante ma che non disturbi significativamente la vita della persona.
Così come ci possono essere squilibri per quanto riguarda le mestruazioni, così ci possono essere per la menopausa:
– classici sintomi di vampate, umore, fame aumentata, difficoltà a dormire, libido scarsa o scomparsa, etc = consulenza di 1h o 1,5h in base a quanto senti il bisogno di parlare
– sintomi vulvovaginali come prurito, secchezza, infezioni ricorrenti = valutazione del pavimento pelvico
– comparsa di incontinenza, stipsi, e altri disturbi nelle evacuazioni = valutazione del pavimento pelvico
– difficoltà con la penetrazione, difficoltà con gli orgasmi 
= valutazione del pavimento pelvico

Non sai quale metodo anticoncezionale scegliere?
Con una consulenza di 1 ora, in studio o online, posso spiegarti i vari metodi anticoncezionali meccanici, ormonali, naturali.
Sono una ostetrica e non posso prescrivere quelli ormonali nè aiutarti a scegliere quale mix di ormoni può fare al caso tuo, questa è una competenza medica.

Posso anche spiegarti quali sono le barriere che si possono usare per proteggersi dalle malattie sessualmente trasmissibili.

Le cicatrici vulvari o perivulvari possono essere conseguenti a:
– lacerazioni durante il parto o episiotomie
– fistole anali
– interventi ginecologici (taglio cesareo, interventi alle ovaie, isterectomia, etc) che possono portare aderenze degli organi pelvici
– riassegnazione del sesso
– traumi pelvici di vario tipo

Le cicatrici possono essere trattate durante una consulenza, suggerisco di iniziare con 1 ora di consulenza, ma spesso riscontro anche disfunzioni del pavimento pelvico e potrebbe essere vantaggioso per la salute di tutti i genitali iniziare con una valutazione pelvica.

Se ancora non sai come scegliere una consulenza puoi scrivere a Angela che risponderà in orario di ufficio:

  • whatsapp allo 353 418 3485
  • o via mail a divulvatrice@gmail.com
Ricorda, Via mail o chat non saranno dati consigli su come risolvere le proprie difficoltà!!

Come prenotare una consulenza

Scegli la consulenza dal box sottostante, ti farà scegliere il giorno e successivamente l’orario.
Ti verrà chiesto di pagare tutto l’importo per le consulenze online mentre per le consulenze in studio ti verrà chiesto di pagare un acconto.
Potrai spostare la consulenza fino a 7 giorni prima.
Per quanto riguarda l’annullamento riceverai il rimborso solo se avviene entro 7 giorni dalla data della consulenza. 
Qualora vi fosse la necessità di disdire o spostare l’appuntamento per motivi legati al COVID, non verrà persa la caparra anche in caso di preavviso minimo.
Ti arriveranno successivamente le mail di conferma e la possibilità di aggiungere l’evento al tuo calendario.

 

Come funziona una consulenza

In questa sezione ti racconto al meglio come si svolgono le mie consulenze!

C’è spesso un grande alone di mistero per le consulenze online.
Come è possibile farle?
Semplice: facendo tante domande!!
Partendo dal presupposto che per molte tematiche anche in studio non farei una visita per comprendere determinate cose ma solo tante domande, ecco che è possibile farle. 
Ovviamente non per tutto ma si possono ottenere buoni risultati!

Solitamente al momento della prenotazione chiedo con quale modalità la persona desideri essere contattata, se con skype, video whatsapp o chiamata semplice. Al momento dell’appuntamento sarò io a chiamare anche perchè mi può capitare di fare un po’ di ritardo. Se per caso il ritardo fosse importante, a partire da mezz’ora in su, cerco di avvisare la persona. Se per la persona fosse poi difficile o impossibile troveremo un’altro appuntamento.

Fino a che l’emergenza sanitaria non sarà cessata le persone:
– riceveranno un’autocertificazione che potranno stampare e portare con sè durante il tragitto
– indossare la mascherina, prestare attenzione all’igiene delle mani e mantenere il corretto distanziamento durante la visita
– visto che in studio visito solo io e spesso ho consulenze miste online e in studio, una persona da sola può restare in sala d’attesa
– se propedeutica alla visita può partecipare anche il/la partner

La valutazione del pavimento pelvico è una consulenza dove, almeno io, vado a cercare di capire come sta il pavimento pelvico e com’è la sua vita quotidiana e com’è stata quella passata.
Per fare questo faccio circa 1 ora di domande. Si, 1 ora!
Faccio domande su:
– anamnesi generica su patologie proprie e familiari, sport e attività, cicatrici e traumi, interventi, e tutto quello che può influire sul corpo
– alimentazione per capire come starà l’intestino e come potranno essere le feci
– mestruazioni: gli ormoni mestruali influenzano molto la salute del perineo, ma anche se ci sono dolori
– storia delle gravidanze e dei parti se presenti
– un capitolo giallo dedicato alle pipì e uno marrone alle cacche: come cosa quando fuori piove, #teampanchetto e se spingi
– come sta la vulvagina ora e nel passato, igiene e secrezioni
– tutta la anemnesi sessuale che spesso mi racconta molto sia sulla parte fisica che emotiva di quel perineo
Visito su un lettino da massaggi perchè la posizione ginecologica fa mettere il bacino in una posizione in cui i muscoli si possono tendere ma soprattutto spesso mette a disagio le donne. E disagio = tensioni.
Poi chiedo di che colore vogliono i guanti, ho tutte le gamme dell’arcobaleno!
Poi inizio osservando. Osservo come respira, se il perineo si muove col respiro, i colori, l’aspetto. E poi chiedo il permesso di potermi avvicinare e se si, inizio.
Riflessi neurologici, swab test, osservare come contrae.
E poi passo a tastare. Con le mani ascolto la tensione dei muscoli da fuori e ne posso sentire diversi, tanto che si può fare una valutazione del perineo senza fare una visita vaginale se non è possibile.
Poi passo a visitare internamente con ritmi lenti e senza fretta. E cerco di ascoltare come stanno i vari muscoli, la clitoide, la vescica, l’uretra, l’utero. Se ci sono tensioni, dolori, contratture. E se ci sono prolassi che poi andrò a controllare anche in posizione eretta.
E successivamente richiedo alla donna di contrarre così comprendo meglio come funzionano quei muscoli. Quanto contrae? per quanto tempo? sa rilassarli?
E passo alla ispezione anale se la donna e il suo sfintere me lo permettono. Così capisco ancora più cose su come defeca, su come stanno i muscoli in altre zone.
E poi in piedi.
In tutti questi passaggi spiego alla donna che cosa sento, se lo sente anche lei o cosa sente. E se vuole le mostro tutto con uno specchio, anzi ce l’ha lei in mano così guarda quando desidera.
Alla fine mi scrivo tutto sulla mia cartella personale, scrivo tutto sulla relazione clinica che lascerò alla donna (con tanto di disegnini) e poi le spiego di nuovo tutto.
2 ore di tempo e non sempre mi bastano ed è per questo che ora dura 2,5 ore!!

La consulenza per l’equilibrio mestruale è una consulenza dove, almeno io, vado a cercare di capire come stanno gli ormoni mestruali e quali possono essere le cause.
Per fare questo faccio circa 1 ora di domande. Si, 1 ora!
Faccio domande su:
– anamnesi generica su patologie proprie e familiari, sport e attività ovvero quanto e come quel corpo si muove e consuma, cicatrici e traumi, interventi, e tutto quello che può influire sul corpo e anche sul pavimento pelvico
– lo stato di salute dei muscoli e delle energie, connesso a squilibri ormonali e alimentari
– stato emotivo e presenti o pregresse difficoltà emotive o disturbi, come anche disturbi alimentari
– alimentazione per capire se ci sono rischi per iperinsulinemia o per capire come viene alimentata la tiroide
– mestruazioni: tutta la storia dalle prime mestruazioni. Mi informo su durata, come si presenta il sangue, se sono stati presi ormoni, come sono state le precedenti visite ginecologiche
– storia delle gravidanze, aborti e interruzioni se presenti, quanto ha allattato, come si è presentato dopo le gravidanze 

Durante la visita in studio posso andare a fare una valutazione rapida ai muscoli pelvici e utero oppure una ecografia office per confermare i dubbi che si sono presentati durante la visita.